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Alla ricerca dei colori d’autunno – Viaggio in bici attraverso il Piemonte parte 1/6

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Si è da poco concluso il mio ultimo viaggio in Piemonte a cavallo di tre provincie: Alessandria, Asti, Cuneo, con qualche contaminazione Lombarda all’inizio e alla fine.

Il mezzo di spostamento per godere a pieno di queste terre è sempre lei: la bicicletta.

La destinazione era già nota nella mia testa da tempo, guide Touring di Langhe, Monferrato e Roero si sono susseguite per giorni in casa mia, quando il tavolino del computer ne è invaso allora la partenza è imminente, ma prima un lungo travaglio gestionale.

Faccio un appunto: il Piemonte, ma nello specifico Astigiano e Langhe, non è terra per chi vuole viaggiare molto spendendo poco, comunque sia basta cercare nei posti giusti, da adesso all’ultimo articolo troverete consigli utili per ridurre le vostre spese durante il soggiorno.

Ci è voluta un’intera settimana di ricerca di un buon alloggio (B&B o Hotel a due stelle) per sole cinque notti.

Non viaggiate soli in questi luoghi perché vi “spennano”, il prezzo di una camera doppia si converte automaticamente in camera ad uso singolo, brutta storia.

In questo viaggio mi accompagna l’amico Giovanni, da poco approdato alla bicicletta, indomabile trekker dolomitico, i suoi sandali sfidano qualsiasi stagione, si è concesso qualche giorno di tregua finita la vendemmia.

Gli ho promesso colori da capogiro e ho mantenuto la parola data.

Iniziamo.

Raggiunta Stradella (Piacenza), con il treno da Reggio Emilia, è ora di scaldare i motori.

Sappiamo benissimo che la giornata, così come si rivela alle prime luci dell’alba, rimarrà inclemente fino alla fine. Nuvolo e pioggia leggera.

Dopo il passaggio a livello siamo subito in aperta campagna, tutti i prossimi centri abitati si superano con pochi colpi di pedale, poche case addossate alla via principale, non più di un bar per paese nella piazzetta del municipio, chi arriva per secondo chiude per sempre la serranda.

Ogni ingresso in paese è preceduto da insegna/lapide commemorativa di qualche personaggio che ha segnato il corso della storia politica o sportiva italiana: Agostino Depretis, Alfredo Pasotti ecc…

Ci stiamo dirigendo verso l’argine del Po, a ricordarcelo è il pannello informativo: “Area di interesse naturalistico, pista ciclabile del Po” e il nome beffardo del paese in transito: “Alluvione” ; svolta decisa a destra e ci siamo sopra.

La strada asfaltata lascia il passo alla strada bianca, chi più ne abbia più ne metta, di cosa? Pozzanghere e fango naturalmente!

Argine del Po

Non è dato sapere le dolci parole passate nelle nostre menti.

Un delirio: l’andatura si fa lenta, ondeggiante, la strada inghiottita dalla nebbia fa pensare a brutti presagi.

L’ambiente golenale è sempre più simile alla nostra Pianura Padana, niente di sconvolgente.

Seguiamo le sinuose parabole dell’argine maestro.

Ci interroghiamo, una coltura sta dilagando nei campi ma non riusciamo a capire cosa sia, ragazzi di colore armeggiano con le cassette della raccolta, è periodo di raccolta; cosa potranno mai raccogliere a fine Ottobre, chiediamo: sono gli Spinaci!

Esce disturbato dal suo nascondiglio tra terra ed erba un Martin pescatore, si sarà allontanato troppo dal suo specchio d’acqua, bellissima la livrea, un piacevole incontro.

Le prime colline del Monferrato Alessandrino si staccano dall’orizzonte e ci comunicano che non siamo distanti dalla destinazione di oggi, Valenza.

Posti magnifici quando si sbaglia strada!

L’argine del Po guida il cicloturista come la stella polare guida il marinaio durante la navigazione notturna, è stato bello ma adesso dobbiamo affidarci alla cartografia del moderno GPS per districarci tra le stradine.

Valenza, considerata capitale internazionale della gioielleria, tantissime imprese manifatturiere nel settore orafo hanno sede qui.

La maggioranza delle pietre preziose importate in Italia per produrre gioielli (stima oltre il 70%) giungono a Valenza; oltre il 65% della produzione è rivolta all’export verso oltre 150 Paesi del mondo, principalmente verso Stati Uniti, Giappone, Unione Europea, Medio Oriente.

Informazioni utili

Mezzo di trasporto: Treno+bici

Reggio Emilia —> Stradella diretto in Regionale

Nota: Le bici possono essere caricate solo su treni regionali e regionali veloci!

Costo biglietto bici 3,50 euro, valido per 24 ore su qualsiasi tratta.

15 euro circa il costo complessivo dell’andata.

Dove dormire a Valenza: B&B

Non Salvat Superbia: camera doppia + colazione abbondante, 30 euro a persona.

Dove mangiare a Valenza:

Se volete mangiare bene ma non sapete dove andare, la cosa migliore da fare (SEMPRE) è chiedere alla gente del luogo! Stanzia un budget e ascolta i loro consigli.

L’area pedonale di Corso Garibaldi è il nucleo cittadino di Valenza, trovi bar e pasticcerie per la colazione ma anche osterie per il pranzo/cena.

Alla “antica osteria della piazzetta” non rimarrai deluso ma i costi sono più alti della media.

Mi ha catturato il bar, pizzeria, ristorante “Bella Sardegna” in piazza 31 martiri, e come? Con il suo cavallo di battaglia: Porceddu Sardo! L’ambiente all’interno è famigliare, tradizionale e semplice, niente di stucchevole o raffinato.

In alternativa alle osterie: ci sono pizzerie d’asporto e kebab nella zona del centro ma bisogna sapersi indirizzare.

Nota: mangiare cibo d’asporto è sicuramente la scelta più semplice e veloce per saziare l’appetito e ripartire subito durante il viaggio, ormai sono ovunque, e ben in vista.

E’ comprensibile farlo in alcune situazioni ma se posso evito, alla sera mi piace reintegrare con carne ma non è semplice trovare in bottega/supermarket qualcosa di cotto e caldo, se c’è una rosticceria siamo fortunati. Il miglior compromesso è il Kebab. A lungo andare è stomachevole (anche perchè non sappiamo rinunciare alle salse), potremmo diventare salsicciotti Kebab anche noi.

Come cenare spendendo solo 2,50 euro a persona?

A pochi passi dal nostro B&B c’è un Ipercoop, abbiamo comprato: un pollo caldo (5 euro), crocchette di patate (riscaldate al micro-onde dell’Iper, 1,20 euro), vaschetta di olive (1,20 euro) e una Baguette.

Abbiamo anche fatto spesa per i prossimi 2 giorni spendendo 25 euro circa a testa.

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